Facciamo una domanda al nostro cuore?
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Buongiorno ragazzi e bentrovati da Elena Leoni, oggi parliamo di come connetterci con l’intelligenza del cuore.
Abbiamo detto che il cuore contiene una rete di quarantamila neuriti sensori, una vera e propria intelligenza al suo interno, quindi il cuore è capace di imparare, di ricordare, di sapere.
Ma come possiamo fare noi ad attingere a tutta questa enorme saggezza del cuore?
Dobbiamo fare un piccolo esercizio, dobbiamo chiudere gli occhi, guardare dentro - già questo abbiamo detto che ci calma perché al corpo arriva il segnale che la consapevolezza adesso è all’interno - e spostare ora l’attenzione dal cervello al cuore ci consente di dare al corpo una sensazione di calma, noi sappiamo già che dovunque il corpo provi la sensazione, la consapevolezza si sposta lì e questo è l’inizio del processo per entrare nel cuore.
Ora respiriamo lentamente - questo è un esercizio che ci viene da Gregg Braden ed è molto potente - cinque secondi di inspirazione, sei secondi di espirazione - allunghiamola un po’ - e questo segnale potente arriverà al cuore, il segnale che siamo al sicuro, perché l’unico momento in cui si rallenta la respirazione è quando noi ci sentiamo al sicuro - lo sappiamo che quando siamo in ansia il respiro, il cuore, accelera.
Quindi rallentare la respirazione significa dare al cuore questa sensazione di sicurezza e questo già cambia la chimica del corpo.
Ora siamo nel cuore, con gli occhi chiusi, col nostro sguardo interno al cuore e possiamo porre al cuore una domanda, possiamo fare al nostro cuore qualunque domanda perché il nostro cuore ha tutte le riposte!
Abbiamo accesso a quarantamila neuriti sensori, ragazzi, che sanno, che pensano, che si ricordano della nostra vita indipendentemente dal cervello quindi se noi facciamo una domanda al cuore - qualunque domanda: che cosa siamo venuti a fare al mondo, se questa relazione è giusta per noi, se questo è il lavoro della nostra vita - il cuore silenziosamente, pian piano, farà affiorare la risposta.
Quindi facciamo questo esercizio!
Forza, ragazzi, svegliamoci!







