Grazie se sono sano anche oggi
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Il discorso sulla malattia è un discorso molto delicato, perché molti di noi si ammalano mentre altri non si ammalano.
Molti di noi, nonostante un’alimentazione giusta, un giusto atteggiamento nei confronti della vita, nonostante nutrano il corpo al meglio, lo spirito, nonostante pensieri alti di compassione, di amore, di fratellanza, ahimè, si ammalano.
Perché questo? Perché siamo soggetti anche alla legge del karma, che è la legge di causa-effetto. Quando nasciamo, nessuno potra mai assicurarci che staremo sempre bene. Non troviamo nella culla un libretto di istruzioni nel quale ci sarà scritto: bene, adesso sei nato, sei destinato a essere sempre in salute! No, questo è imponderabile. Quando la nostra anima viene su questa Terra prende un corpo e il corpo è fatto di materia; la materia è densa e quindi per sua stessa natura è destinata a disgregarsi, un giorno, e a cessare. Quindi la malattia potrebbe accadere mentre la morte accadrà per certo.
Come fare a gestire questi eventi? Semplicemente accettandoli: osservandoli e accettandoli perché l’accettazione trasformerà quello che noi reputiamo negativo in qualche cosa di naturale. Perché dico questo? Perché sento spesso gente lamentarsi: eh, ma mio cugino si è ammalato, eh, ma mio zio è morto, eh, allora la vita è ingiusta, Dio è cattivo, Dio ce l’ha con me, capitano tutte a me…
Ragazzi, questa è un’enorme sciocchezza, è un’enorme illusione quella di credere che staremo sempre bene, che non moriremo mai, che i nostri cari saranno sempre vivi e in salute. Non è così che funziona la vita su questa Terra. Ciò non significa che la nostra anima morirà, assolutamente no - ma questo è un discorso che faremo un’altra volta. Ma che la materia sia destinata a disgregarsi e a cessare questo è un dato di fatto.
Per questo motivo, noi dobbiamo ringraziare tutti i giorni quando ci svegliamo e siamo ancora in vita e sani e dire 'grazie se sono sano anche oggi'. Possiamo ringraziare Dio, l’Universo, ciò in cui crediamo, ma dobbiamo ringraziare perché abbiamo un’altra giornata in cui siamo sani e che possiamo condividere con i nostri cari. I monaci buddisti pregano tutti i giorni e durante le loro meditazioni evocano la malattia ed evocano la morte, perché sanno che la malattia e la morte fanno parte della vita, sanno che quando noi nasciamo stiamo già lentamente morendo, quindi vogliono prendere confidenza con questi elementi della vita e non temerli come se fossero qualcosa di brutto, di cattivo che capita a qualcuno di noi perché è stato più cattivo di un altro o perché c’è un’entità malvagia su questa Terra che ce l’ha con qualcuno di noi.
Non è così! Quindi, grazie se sono sano anche oggi, grazie se sono sano anche oggi, grazie se sono sano anche oggi.
Forza, ragazzi, svegliamoci!







